
Cari Lettori, questa intervista di Arnaldo Vitangeli per il suo canale Puzzle all’economista Gianmarco Landi ci offre parecchi spunti di riflessione.
Il Digital Services Act deciso dalla corrotta Unione europea vuol controllare minuziosamente ogni scambio di informazioni o valuta fra i cittadini europei. Una forma di censura totale che potrebbe impedire un domani a chiunque di scrivere le proprie opinioni su qualsiasi social.
Ma non solo.
Domani anche il mio fornitore di servizi di hosting potrebbe trovarsi costretto a rimuovere i miei contenuti, perché ritenuti “falsi”.
Quello che avvocati vari e mainstream vogliono far passare come “lotta alla disinformazione” e successiva quanto celere “rimozione dal web dei contenuti illegali”, diverrà la forma più totalitaria di censura che si sia mai vista in Europa in ogni tempo.
Chi sarà poi il fortunato designato a decidere quali contenuti siano falsi e quali veri, non è dato sapere a noi poveri mortali.
E’ probabile che avverrà esattamente come accadde con la task force contro le fake news istituita nell’aprile 2020 dal sottosegretario di Stato con delega all’Informazione e all’Editoria, Andrea Martella, all’inizio dell’operazione terroristica del COVID.
Allora chi scrive si vide rimuovere simultaneamente da Google tutti i propri contenuti, gli articoli pubblicati anni prima sul blog Ambiente e politica, che nulla, proprio nulla avevano a che spartire con il COVID e con la cosiddetta pandemia.
Tuttavia qualcuno sta intralciando oggi i piani di epurazione dal web di tutti i “contenuti illegali”.
Questo qualcuno, manco a farlo apposta, è sempre lui, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha mostrato a chiarissime lettere ai vertici dell’Unione europea tutta la propria contrarietà al Digital Services Act e ai suoi obiettivi censori e totalitari.
Di ciò e di altri interessanti argomenti si parla nell’intervista con Landi, sfiorando anche il Save America Act contro i brogli elettorali e il Clarity Act, che l’economista ritiene essere un provvedimento che porrà fine allo strapotere delle banche.
Di certo sappiamo che il Clarity Act stabilirebbe forti tutele per i consumatori nei mercati prima che si verifichino crisi, per la prima volta dall’adozione degli asset digitali.
L’Atto definirebbe infatti regole federali chiare per le piattaforme centralizzate, i broker, i dealer e i custodi che i consumatori utilizzano per acquistare, vendere e detenere asset digitali. Tale normativa riguarderebbe la registrazione, la supervisione, la trasparenza, la custodia, la segregazione, l’integrità del mercato, i conflitti di interesse, la prevenzione delle frodi e le procedure fallimentari.
A dominare però l’intervista è l’ultimo attentato contro Donald Trump avvenuto lo scorso 9 luglio e che ha visto pochi giorni dopo anche la morte quasi contemporanea e sospetta di due persone, che hanno ruotato in diverso modo intorno agli avvenimenti. Si tratta del senatore della Carolina del Sud Lindsey Graham, morto improvvisamente lo scorso 11 luglio, e dello sceicco Hamad bin Khalifa Al Thani, padre dell’attuale emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani, deceduto il successivo 12 luglio.
Sullo sfondo rimane il dato inoppugnabile dell’ennesimo fallimento dell’attentato contro il 47° presidente degli Stati Uniti, così come fallì il 13 maggio 1981 l’attentato mortale contro papa Giovanni Paolo II e il 13 luglio 2024 quello contro lo stesso Donald Trump.
Come ricorderete, papa Giovanni Paolo II – per gratitudine – volle che il proiettile estratto dal suo corpo fosse incastonato nella corona della statua della Madonna a Fatima, in Portogallo.
Ancora una volta il Segreto di Fatima si intravvede in filigrana nello svolgersi degli avvenimenti della storia. Mentre una mano materna, dopo aver deviato la traiettoria dei proiettili mortali contro Karol Wojtyla, continua a proteggere anche il presidente degli Stati Uniti in carica dai propositi di morte dei suoi nemici.
Anche se si dilata nel tempo e nella storia il momento in cui i nostri occhi potranno vedere finalmente un pontefice consacrare la Russia al Cuore Immacolato di Maria, la Sua potente intercessione – malgrado l’ingratitudine umana – continua a guidare il corso degli avvenimenti per scongiurare una folle fine della storia, preannunciata dalla piccola Jacinta Marto a Fatima e diabolicamente orchestrata dalle élite mondialiste.
Buon ascolto e buona visione.