
La Madonna di Trapani, nota fin dall’antichità per il suo enorme potere contro il demonio
Sembra che la stagione del terrore non si arresti ancora, mentre l’Italia rimane nel mirino delle élite mondialiste e sataniste.
Non possono passare inosservati i continui allarmi lanciati dai media; ora per l’Hantavirus, ora per l’ebola, poi è il turno dello squalo mangiatore di uomini e infine l’invasione delle specie “aliene” nel Mar Mediterraneo.
Per non parlare, a proposito di “alieni”, dell’allarme UFO e della sconfinata narrativa a proposito, narrativa che va avanti almeno da due secoli.
Tutto ciò per noi è ovviamente motivo di ansia. Ma è proprio questo il risultato cercato e voluto da chi continua a proporci insistentemente questa allarmante narrativa.
Riguardo l’invasione del pianeta Terra a opera degli alieni, decisi a impadronirsene, il regista americano Orson Welles annunciò il concretizzarsi dello spaventoso avvenimento durante l’ormai famosissimo sceneggiato radiofonico trasmesso dalla CBS nel 1938, quando Welles aveva 23 anni. E, almeno secondo quanto riportarono i media dell’epoca, spinse migliaia di persone a cercare disperatamente rifugio, convinte che negli USA fossero sbarcati i marziani.
Benché gli effetti reali sulla popolazione furono di molto amplificati dai media, è possibile che il tutto fu orchestrato ad arte per osservare la reazione della popolazione agli stimoli di una forte paura indotta dal continuo allarme lanciato per via radiofonica; benché la trasmissione venne preceduta e seguita da avvisi che informavano fosse una finzione.
Lo sceneggiato trasmesso dalla CBS era tratto infatti da un romanzo di fantascienza: The War of the Worlds (La guerra dei mondi), scritto da Herbert George Wells nel 1897.
Ma vorrei fare ora qualche rilievo.


Sopra: Tripode alieno in un’illustrazione dell’edizione francese del 1906 del romanzo La guerra dei mondi, di H.G. Wells. Sotto: La prima apparizione di uno dei tripodi in una scena del film War of the Worlds (2005), diretto da Steven Spielberg
Le difficili condizioni che permettono l’esistenza della vita nell’Universo
Si parla della presenza di UFO da ormai tanto tempo, ma la verità è che non esiste uno straccio di prova che dimostri la presenza, passata o presente, di extraterrestri sulla Terra.
Tanti avvistamenti UFO, avvenuti in larga parte – guarda caso – negli Stati Uniti, si sono rivelati essere esperimenti militari compiuti all’insaputa dei cittadini.
Occorre rilevare invece che le probabilità che esista vita su altri pianeti, come quella che noi conosciamo sulla Terra, è molto, molto remota. Chi ha qualche conoscenza di geografia astronomica lo sa bene.
Che si possano ricreare su un altro pianeta le stesse condizioni che qui hanno permesso l’esistenza della vita, è difficilissimo. Occorrerebbe infatti la presenza di una stella come il nostro Sole che non fosse né troppo vicina, né troppo lontana. Nel primo caso vi sarebbe infatti un calore eccessivo, nel secondo un gelo eccessivo che impedirebbe la vita.
Occorrerebbe anzitutto la presenza di acqua ma occorrerebbe anche che le dimensioni e il campo gravitazionale del pianeta fossero adeguati allo sviluppo della vita. Lo stesso anche per l’inclinazione, la velocità di rotazione del pianeta sul proprio asse e la velocità della sua rivoluzione intorno alla stella presso cui orbita.
Anche le caratteristiche della stella, intorno alla quale orbita il pianeta stesso, dovrebbero consentire lo sviluppo della vita.
Tutta una serie di piccolissime varianti che devono necessariamente risultare esatte al millesimo perché le condizioni che hanno permesso la vita sulla nostra Terra si possano ripetere altrove.
E nel caso in cui, su un pianeta con le caratteristiche sopra descritte, vi fosse la presenza di acqua e quindi possibili forma di vita, ciò non significherebbe automaticamente che la vita presente si evolverà fino a giungere alla formazione di organismi più complessi.
Se è vero che l’universo è molto vasto (ma non infinito: non è dimostrato infatti che l’universo sia infinito), è vero anche che le possibilità della presenza di forme di vita e, nello specifico, di organismi più complessi, sono remote.

L’immagine della nostra Terra è senza dubbio fra le più meravigliose che si possono ammirare nello spazio, con il blu intenso degli oceani, il verde delle foreste, il marrone delle terre emerse e il bianco di nubi e ghiacciai (fotogramma della scena iniziale del film documentario Earth, 2007, diretto da Alastair Fothergill e Mark Linfield)
Malgrado queste brevi considerazioni, che possiedono tuttavia un fondamento scientifico, si continua a parlare insistentemente dell’esistenza degli alieni, molto più progrediti di noi, i quali potrebbero invadere da un momento all’altro il pianeta Terra.
Oppure che gli alieni lo avrebbero già invaso a nostra insaputa, complici i nostri governanti che intenzionalmente ci avrebbero nascosto questa verità. La teoria dei cosiddetti “rettiliani” che avrebbero invaso la Terra assumendo forma umana e occupando posizioni di comando, ne è un esempio.
Madame Blavatsky
Sappiamo come il mondo dell’occulto si sia da sempre interessato a queste tesi.
Helena Blavatksy (Dnipro,1831- Londra,1891) fu la cofondatrice della Società Teosofica nel 1875 mentre come leader teorica internazionale della teosofia moderna compilò testi di esoterismo e occultismo quali Iside svelata e La dottrina segreta.
Come riporta la stessa Wikipedia, «citata più volte come massone, sarebbe stata iniziata al 66° grado del Rito di Memphis da Giuseppe Garibaldi alla vigilia della battaglia di Mentana, alla quale avrebbe partecipato; il 24 novembre 1877 ricevette da John Yarker un diploma del più alto grado della Massoneria d’Adozione del Rito di Memphis-Misraïm».
«Nata da una famiglia aristocratica di origini russo-tedesche in terra di Ucraina, fin da bambina viaggiò lungamente per tutto l’impero russo. In gran parte autodidatta, sviluppò un forte interesse nei confronti dell’esoterismo occidentale durante l’adolescenza; secondo le sue successive dichiarazioni, dal 1849 intraprese una serie di viaggi in tutto il mondo, visitando il continente europeo, le Americhe e il subcontinente indiano.
Nel corso di questo periodo avrebbe avuto modo d’incontrare un gruppo di adepti spirituali denominati i “Maestri dell’antica sapienza”, i quali la invitarono a Shigatse nel Tibet, ove l’addestrarono per farle sviluppare i suoi innati poteri psichici. All’inizio degli anni settanta del XIX secolo, rimase coinvolta nel movimento dello spiritualismo; pur difendendo l’essenza genuina dei fenomeni, argomentò contro l’idea che le entità contattate fossero spiriti dei defunti (ciò che connota invece specificamente lo spiritismo). Queste entità erano, a suo dire, personalità umane già reincarnatesi più volte, ma che avendo raggiunto certi gradi di iniziazione previsti dal discepolato teosofico, erano ascese a uno stadio superiore alla morte, e adesso dal loro piano astrale erano divenute pertanto capaci di rigenerare o dissolvere deliberatamente il proprio corpo fisico, per poter comunicare con i comuni mortali».
Madame Blavatksy nel suo saggio La dottrina segreta sosteneva esplicitamente che il vero dio era Lucifero che avrebbe liberato gli uomini da quella che era considerata una oppressione tirannica del Dio cristiano. Lucifero, che letteralmente significa “portatore di luce” avrebbe fatto agli uomini il dono della conoscenza ovvero della gnosis, la quale avrebbe trasformato gli uomini suoi seguaci in delle divinità viventi.
Come ha riportato il giornalista Cesare Sacchetti, «la Blavatksy è stata la prima nell’età moderna ad inaugurare la scuola dei cosiddetti contattisti, coloro che dichiarano di poter comunicare con entità spirituali di altri mondi, tra i quali si annovera un certo Rakorski, figura centrale nella teosofia e maestro illuminato che aiuterà l’umanità, a detta dei teosofi, ad entrare nella cosiddetta Età dell’Acquario, un periodo storico nel quale non ci sarà più la civiltà cristiana sostituita da questo culto esoterico globale».
La guerra dell’Anticristo e la reintroduzione delle religioni misteriche pagane
Nel 1885, il sacerdote cattolico mons. George Dillon pubblicò un libro in lingua inglese che descriveva dettagliatamente il complotto nascosto ordito dalla massoneria per rovesciare la Chiesa e distruggere la Cristianità, e il libro a sua volta ricevette l’approvazione di papa Leone XIII. Il pontefice lo giudicò talmente attendibile che ne pagò la traduzione e la stampa in italiano.
Il titolo del libro è The War of the Antichrist with the Church and Christian Civilization, ed è stato pubblicato nel 2024 in una nuova edizione curata da Joshua Charles, un convertito alla fede cattolica dal protestantesimo.
Charles ha spiegato, durante un’intervista condotta dal direttore di LifeSiteNews, John-Henry Westen, che i massoni hanno come obiettivo finale la reintroduzione delle religioni misteriche pagane pre-cristiane, come i Misteri Eleusini nell’antica Grecia o il Mitraismo nell’antica Roma.
“I libri massonici veri e propri… affermano esplicitamente di essere la restaurazione del sistema misterico pagano che ha preceduto l’Incarnazione di Nostro Signore”, ha detto Charles. “E sappiamo dall’apostolo Paolo, che credo citi i Salmi, che gli déi delle nazioni sono demoni. Quindi prima dell’Incarnazione di Nostro Signore, ci fu letteralmente un atto di alleanza tra l’uomo e il demoniaco. E questo teneva il mondo, attraendolo all’ignoranza e alla superstizione.”
“E così i misteri cristiani finiscono per soppiantare e distruggere, anzi sconfiggendoli, i misteri pagani. Ebbene, la massoneria si considera una restaurazione di questi misteri pagani. Questo è quello che dicono molti di loro”, ha continuato. “E quindi il motivo per cui vogliono restaurare questi misteri pagani è perché si tratta del sistema pre-cristiano in cui l’uomo trovava la salvezza in qualche falso tentativo di essere come Dio, che è ciò a cui satana ci aveva tentato in primo luogo.”
Charles ha affermato inoltre che il mezzo di questa reintroduzione dei culti misterici pagani è, secondo fonti massoniche, la reintroduzione di un’alleanza attiva tra gli esseri umani e il demoniaco.
L’obiettivo specifico dei massoni contro il cattolicesimo, sostiene ancora Charles, è legato alla venuta dell’Anticristo.
Sottolineando che la sua opinione è un’opinione basata sui commentari patristici della Scrittura, sostiene che l’uso da parte di san Paolo del termine “uomo dell’iniquità” nella sua lettera ai Tessalonicesi, universalmente ritenuto l’Anticristo, significa che Cristo e la Sua Chiesa sono le fonti della legalità. Quindi, sostiene Charles, il progetto massonico di reintrodurre i culti misterici pagani non rappresenta solo una sfida alla distinzione cattolica tra ordine temporale e spirituale, un concetto estraneo al paganesimo che Charles ritiene che i massoni vogliano reintrodurre, ma anche l’introduzione dell’Anticristo.
“Ora, perché è importante questa distinzione? Perché il potere temporale, un potere puramente naturale, privo di grazia, non è capace di condurre le persone a Dio”, ha proseguito. “C’è bisogno del potere spirituale, nel senso che le nostre menti… hanno bisogno della grazia… per discernere ciò che Dio richiede. La stessa cosa con il potere temporale. Il potere temporale ha bisogno del potere spirituale per guidarlo nella giusta direzione.”
Charles ha spiegato anche che il katéchon [dal greco antico τὸ κατέχον: ciò o colui che trattiene], a cui fa riferimento san Paolo, la forza frenante che impedisce al mistero dell’iniquità di manifestarsi, è, nella sua comprensione, la Chiesa Cattolica, e che i culti misterici pagani sono il mistero dell’iniquità, che porta alla ascesa dell’Anticristo.
Alla luce di quanto abbiamo appena letto sopra, diventa più facile comprendere perché la massiccia “campagna” effettuata a partire almeno dagli inizi del secolo scorso, non solo dai media ma anche dagli apparati dello Stato allo scopo di convincere la popolazione dell’esistenza degli alieni, si riveli essere un inganno posto in essere dalla massoneria.
Essa trova nelle antiche religioni misteriche pagane e quindi nel mondo dell’occulto, il mezzo per la distruzione della Chiesa Cattolica, sostituendo il cristianesimo con quella che Charles definisce un’alleanza con il demoniaco.
Si tratta dell’inganno della New Age e del passaggio all’era dell’Acquario, a cui i suoi seguaci inneggiano e della quale abbiamo già parlato in un precedente articolo.
L’era dell’Acquario, secondo costoro, dovrà prendere il posto dell’era dei Pesci, caratterizzata dalla Signoria di Gesù Cristo, e che finora ha dominato il mondo.
La recita ripetitiva dell’OM collettivo, mutuata dalle religioni esoteriche orientali, ne costituisce un valido esempio.
Ma facciamo ritorno alla presunta esistenza degli alieni.
Se è vero, proprio alla luce di un’alleanza con il demoniaco, che i cosiddetti “rapimenti alieni” potrebbero davvero essere esperienze di possessione demoniaca, come sosteneva anche l’esorcista padre Gabriele Amorth, uomo di fede comprovata e del quale abbiamo già parlato, è altrettanto vero che le numerosissime apparizioni di alieni possono essere, invece, del tutto inventate.
Lo stesso si può dire anche per quelle “apparizioni” che sarebbero avvenute durante il corso di sedute spiritiche.
Senza dimenticare che gli esiti di “rapimenti alieni” potrebbero essere frutto anche di pura finzione o, forse più probabilmente, frutto di tecniche di controllo mentale come MKultra ad opera dei servizi segreti.
Harry Houdini
Harry Houdini, nato Erik Weisz in Ungheria e poi cambiato fin da bambino con Ehrich Weiss quando la famiglia si trasferì negli Stati Uniti, fu un eccezionale illusionista ed escapologo di origine ebraica (Budapest, 1874 – Detroit, 1926).
Il nome Harry Houdini fu un tributo da egli scelto al mago francese Jean Eugène Robert-Houdin. Nel 1913 riuscì a farlo diventare il suo nome legale.
Non c’era lucchetto, fune o catena che potesse trattenerlo, neppure con il corpo totalmente immerso nell’acqua in angusti contenitori e completamente legato. Mentre riusciva a liberarsi persino dalle camicie di forza disarticolando entrambe le spalle.
Houdini, che credeva anche nella possibilità di mettersi in contatto con i morti tramite le sedute spiritiche, quando perse la madre, cui era molto legato, tentò di contattarla tramite esse.
Fu così che ebbe rapporti con molti medium. Ma, puntualmente, ogni volta che Houdini si univa a queste sedute, era costretto a prendere atto che si trattasse solo di ciarlatani, i quali inscenavano delle frodi, anche molto sofisticate, per convincere le persone presenti che fossero davvero in contatto con l’aldilà.
Così l’apparizione di volti deformati o di mani “teleplasmiche” venivano scoperti da Houdini per quello che erano realmente: delle sofisticate truffe. Il celebre illusionista di origini ungheresi studiò a lungo le presunte manifestazioni “teleplasmiche”, come quelle della famosa medium Mina Crandon (conosciuta come “Margery”), smascherandone i trucchi.
Anche se ovviamente esiste una differenza sostanziale tra il contattare gli alieni e il contattare i defunti, come sostennero i seguaci dello spiritualismo, tra cui la Blavatsky, in realtà esistono dei punti in comune tra lo spiritualismo e lo spiritismo.
Basti solo pensare come la notte di Halloween sia la prediletta per contattare i defunti.
Houdini, come abbiamo appena letto, conosceva molto bene tutti i trucchi del mestiere, anche quelli che potrebbero indurre in inganno la persona più scettica e smaliziata. Egli possedeva infatti una grande preparazione tecnica nelle arti della prestidigitazione ed era in grado di svelare frodi che fino ad allora avevano ingannato molti scienziati e accademici. Fu così che, partecipando a ognuna di queste sedute, Houdini scopriva l’immancabile inganno e abbandonava la seduta dopo aver svergognato i truffatori.
Dopo tanti tentativi andati a vuoto, iniziò a credere che non vi fosse alcun modo per comunicare con la madre.
Giunto all’apice della sua carriera, Houdini decise di sfruttare la sua notorietà per denunciare una pratica che non riusciva a tollerare: quella dei cosiddetti “sensitivi” che approfittavano delle persone in lutto, molto numerose dopo la fine della Prima Guerra Mondiale. Annunciò anche una ricompensa di 10.000 dollari a qualsiasi medium che fosse riuscito a compiere un’impresa che egli non era in grado di replicare con i suoi noti trucchi. Il premio non venne però mai incassato da nessuno.


Sopra: Houdini in catene (1899 circa). Sotto: locandina che pubblicizzava l’attività di Houdini contro lo spiritismo
Divenne un membro del comitato di Scientific American, che offriva – come lui – una ricompensa in denaro a chiunque avesse saputo dimostrare di possedere capacità soprannaturali. Grazie a lui, nessuno osò mai riscuotere la ricompensa. La sua fama di “acchiappafantasmi” si diffuse e Houdini iniziò a partecipare a sedute spiritiche in incognito, accompagnato da un ufficiale di polizia e da un reporter.
Quest’attività costò a Houdini l’inimicizia di Sir Arthur Conan Doyle (1859-1930), il celebre creatore di Sherlock Holmes. Nonostante la creatura di Doyle fosse un razionalista che rifiutava di credere nel paranormale, Doyle era invece un credente convinto nello spiritismo e si oppose pubblicamente a Houdini, rifiutandosi di credere ai suoi resoconti.
Nel film “Il mago Houdini”, del 1953, con l’interpretazione di Tony Curtis, Houdini, dopo la morte dell’amata madre, durante un rigido inverno si trovò in pericolo di vita, nel corso di un’immersione estrema sotto uno strato di ghiaccio. Non riuscendo più a trovare la via di uscita verso l’esterno ed essendo colto dalla paura, sentì prossima la morte. Fu solo allora che sentì la voce di sua madre chiamarlo e ricondurlo, pian piano, verso l’uscita. Ma non vi sono prove che attestino la storicità dei fatti e potrebbe trattarsi solo di una drammatizzazione cinematografica.
Houdini morì il 31 ottobre 1926, a soli 52 anni. Due settimane prima era stato colpito da uno studente di boxe all’addome per testare i suoi ormai leggendari muscoli addominali. La causa attribuita alla morte fu: peritonite sopravvenuta in seguito alla rottura dell’appendice. Sulle circostanze quantomeno insolite della morte sorgono dei dubbi, anche se nulla di ciò traspare nelle versioni ufficiali della biografia dell’illusionista di origini ungheresi.
Certamente, Harry Houdini giunse a rappresentare una grave minaccia per medium, spiritisti e parapsicologi che pullulavano in America.
Come riporta la stessa Wikipedia, ai funerali, tenutisi il 4 novembre 1926 a New York, parteciparono oltre duemila persone.
Il grande illusionista ed escapologo, poco prima di morire, fece un patto con la moglie Bess, dicendole che se fosse stato possibile l’avrebbe contattata tramite un messaggio in codice convenuto tra loro due (“Rosabelle, rispondi, parla, prega, rispondi, guarda, parla, rispondi, rispondi, parla”). Beatrice Rahner, detta Bess, anche lei illusionista, era stata l’assistente del marito sin da quando si erano conosciuti.
Si erano sposati giovanissimi nel 1893, dopo solo tre settimane dal loro primo incontro.

Harry Houdini con sua madre, Cecelia Weisz, e la moglie Bess (McManus-Young Collection/Library of Congress)
Ogni notte di Halloween, per i successivi dieci anni, Bess tenne una seduta spiritica per verificare il patto ed entrare in contatto con Houdini.
L’illusionista infatti, prima di morire, aveva detto: “Se è veramente possibile a qualcuno tornare dall’aldilà, Harry Houdini lo farà”.
Nel 1936, dopo un’ultima fallimentare seduta sul tetto del Knickerbocker Hotel di Los Angeles, Bess si arrese e spense la candela dicendo: “Anche la mia ultima speranza se ne è andata. Non credo che Houdini possa tornare da me o da chiunque altro. Ho mantenuto viva la fiamma accanto alla fotografia di Houdini per dieci anni, ma è giunto il momento di spegnerla. Buona notte Harry”.
James Randi
Un discepolo del grande Houdini fu James Randi, nato James Hamilton Randall Zwinge (Toronto, 1928 – Plantation, 2020), un illusionista, divulgatore scientifico e personaggio televisivo canadese naturalizzato statunitense.
Conosciuto anche come “The Amazing Randi” (“Lo stupefacente Randi”), è stato un prestigiatore professionista, un razionalista e uno scettico, nonché un oppositore delle pseudoscienze.
Come riporta Wikipedia, Randi «è noto in particolare per la One Million Dollar Paranormal Challenge, il premio di un milione di dollari messo in palio dalla sua fondazione, la James Randi Educational Foundation, che era disponibile per chiunque fosse stato in grado di mostrare, in condizioni scientificamente controllate e preventivamente concordate fra le parti, un qualsiasi fenomeno paranormale di qualunque tipo, o legato all’occultismo, oppure un miracolo [l’uso del corsivo è nostro, n. d. r.].
Nel 2015 il premio è stato cancellato, dopo che Randi si è ritirato dal suo incarico presso la James Randi Educational Foundation, e l’importo è stato destinato a donazioni per i gruppi no profit che promuovono il pensiero critico.
Randi è stato in questo senso una figura di spicco dello CSICOP (oggi Committee for Skeptical Inquiry), l’associazione statunitense a cui si è ispirato in Italia il CICAP.
È stato inoltre ospite regolare del programma televisivo intitolato Bullshit! (“Stronzate!”), condotto dai noti illusionisti razionalisti Penn & Teller. […]
Randi ha lavorato come illusionista ed escapologo professionista fin dal 1946 inizialmente con il suo nome di nascita Randall Zwinge. All’inizio della sua carriera prese parte a numerosi numeri in cui fuggiva sano e salvo da una cella. Il 7 febbraio del 1956 apparve in diretta sul The Today Show rimanendo per 104 minuti in una bara di metallo sigillata nel fondo di una piscina di un hotel, battendo quello che si afferma essere il record di Houdini (93 minuti). […]

James Randi
Randi fu una volta accusato di usare “poteri paranormali” per compiere azioni come quella della flessione del cucchiaio. James Alcock riferisce che tale accusa fu mossa durante un meeting nel quale Randi stava ripetendo le performance di Uri Geller. Un professore dell’Università di Buffalo gridò che quella di Randi era una truffa. Randi rispose: “Sì, infatti, io sono un imbroglione, un truffatore, un ciarlatano, è questo che io faccio per vivere. Tutto ciò che ho fatto qui oggi è un imbroglio”.
Il professore replicò “Non è questo che intendevo. Tu sei un imbroglione perché fingi di fare queste cose con dei trucchi ma in realtà tu stai usando i tuoi poteri mentali e ci stai fuorviando non ammettendolo”. Il famoso scrittore e spiritista Arthur Conan Doyle, anni prima, aveva mosso le stesse accuse a Harry Houdini».
A questo punto, un grande sorriso ci sorge spontaneo: quale uomo, dotato di poteri mentali “paranormali”, denuncerebbe pubblicamente di stare ordendo una truffa, quando in realtà egli possiede veramente quei poteri mentali e si serve di questi per le sue azioni strabilianti?
O piuttosto quest’uomo non si farebbe bello davanti agli altri, dicendo: “Ammirate le mie innate capacità”?
L’arrogante professore si era dato scacco matto tutto da solo, senza neppure accorgersene, accusando Randi di essere esattamente ciò che pretendeva di essere: un benemerito imbroglione.
L’esistenza degli extraterrestri e l’inganno massonico
Torniamo quindi alle presunte apparizioni degli alieni.
Come riporta ancora Sacchetti, «il testimone della Blavatksy è stato senza dubbio il famigerato mago e occultista Aleister Crowley.
Crowley, che amava farsi chiamare la bestia 666, numero del diavolo, nel marzo del 1918 in un appartamento nei pressi di Central Park, a New York, aveva iniziato dei complessi riti esoterici chiamati “i lavori di Alamantrah” con i quali era riuscito ad entrare in contatto con una entità di nome Lam che, come i lettori stessi possono vedere qui sotto, non è altro che la fotocopia di quello che oggi viene chiamato “alieno grigio”».

L’entità demoniaca chiamata Lam da Crowley è la fotocopia del cosiddetto “alieno grigio”
«L’ufologia è – continua Sacchetti -, semplicemente, una faccia del mondo dell’occulto, un inganno massonico che mette la maschera dell'”alieno” al demone pur di portare fuori dal territorio della verità i vari sprovveduti che finiscono nella rete di tali falsi profeti.
In diverse occasioni, è stato persino confermato da un altro esponente della Società Teosofica come Hugo Dowding, comandante dell’aviazione inglese, la Royal Air Force.
Dowding, versato nelle pratiche occultiste, in diverse conferenze degli anni’50 disse chiaramente che il fenomeno degli UFO non andava letto con le lenti extraterrestri, ma piuttosto con quelle extrasensiorali, poiché questi fenomeni sono tutti di natura extradimensionale.
L'”alieno” appare e scompare a piacimento, è dotato di poteri telecinetici, manipola lo spazio e il tempo, ed è terrorizzato dal nome stesso di Cristo, come testimoniato da centinaia di testimonianze che concordano tutte nel dire che al solo pronunciare il nome del Redentore, l’entità “aliena” si ritira immediatamente.
Eccellenti sacerdoti e vescovi del presente e del passato hanno spiegato la natura del fenomeno, e tra questi si possono ricordare padre Amorth e il perseguitato monsignore ed esorcista Stephen Rossetti, rimosso dal suo ruolo dal pessimo cardinale bergogliano e arcivescovo di Washington DC, Robert McElroy, per aver avuto l'”ardire” di mettere in guardia i fedeli che gli extraterrestri erano demoni camuffati e che i cosiddetti “rapimenti alieni” erano, e sono, esperienze di possessione demoniaca».
Tuttavia, anche alla luce di quanto abbiamo letto prima, a noi viene da pensare che l’entità di nome Lam con la quale Crowley entrò in contatto, e di cui abbiamo visto l’immagine sopra, potrebbe essere uscita piuttosto dalla brutta copia del capolavoro di Lewis Carroll, Alice attraverso lo specchio.

Humpty Dumpty (tradotto in italiano con Testa d’uovo) e Alice, da Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò (spesso abbreviato in Alice attraverso lo specchio). Illustrazione classica di John Tenniel, 1871
Un fatto di fondamentale importanza occorre qui sottolineare:
Affermare che questi alieni esistano, anche se considerati dei demòni, significa finire col credere in ultima analisi nella realtà della loro esistenza.
Ciò è molto grave e si rivela un “inganno nell’inganno”, sottile e quindi di difficile individuazione.
In tutta la Sacra Scrittura la realtà del male è costantemente presente.
Maghi e fattucchieri vengono considerati cultori del demonio, ma il demonio quando si manifesta non assume mai sembianze tanto distorte, meglio se definite come mostruose, di un essere umano.
Come invece accade puntualmente in queste presunte apparizioni e come ci ha mostrato nel corso degli anni l’intero settore cinematografico, fra i vari E.T. e creature tanto ripugnanti quanto inverosimili di ogni genere.
Piuttosto, è il serpente a rappresentare per eccellenza il demonio: «la più astuta di tutte le bestie selvatiche fatte dal Signore Dio» (Genesi 3,1) e il primo e il più grande dei mentitori, capace di distorcere finanche la Parola di Dio stesso: «Ma il serpente disse alla donna: “Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male”» (Gen 3,4-5) .
Nel Vicino Oriente Antico il serpente era considerato il simbolo dell’immortalità, quella stessa che il demonio promette falsamente ai suoi seguaci come ricompensa. Immortalità rappresentata ancora oggi nel simbolo dei farmacisti.
In Apocalisse il demonio è rappresentato dalla Bestia, un enorme drago rosso con sette teste e dieci corna (cfr. Ap 12,3). Ma è evidente che tutto il libro dell’Apocalisse è da leggere in chiave simbolica.
La Bestia viene posta, fin dagli inizi, in contrapposizione alla donna vestita di sole, incinta e sul punto di dare alla luce il Suo Figlio primogenito (cfr. Ap 12,1; 13 ss).
Mentre il drago, sconfitto da Michele e i suoi angeli viene precipitato sulla terra, che seduce (cfr. Ap 12,7-9). Di lui Apocalisse dà questa definizione: «Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli» (Ap 12,9).
Qui ci permettiamo un breve inciso: è da notare come la traduzione CEI del 1974, che abbiamo preferito riportare sopra, traduca “satana”, con la esse iniziale minuscola e non “Satana”, con la esse iniziale maiuscola, come invece suole fare sempre la nuova traduzione CEI del 2008.
Tuttavia satana, in tutta la Sacra Scrittura, è nome generico indicante il demonio [tradotto dall’ebraico שָׂטָן (śaṭan) è un sostantivo che significa: “avversario”, “colui che si oppone” o “accusatore”] e non certamente nome proprio, a differenza di Lucifero. A nostro parere, l’uso della lettera iniziale del nome in carattere maiuscolo è non solo errato ma significa anche conferire al diavolo un’importanza e un prestigio che non possiede.
In tutto il Nuovo Testamento e nei Vangeli, davanti a Gesù Cristo, il demonio si manifesta per quello che è realmente: uno spirito immondo (cfr. Luca 8,26-39).
Ricordiamo qui come i demòni siano angeli decaduti che hanno rifiutato l’autorità di Dio.
Di fronte a Gesù di Nazareth, Figlio del Dio vivente, essi sono costretti a uscire allo scoperto mentre Egli permetterà loro di entrare in comuni animali come i porci, subito dopo aver abbandonato le loro possessioni umane (cfr. Luca 8,26-33).
Del loro aspetto non si fa mai cenno nel Nuovo Testamento, perché essi almeno temporaneamente assumono il volto dell’uomo di cui prendono possesso.
E dunque la Tradizione perenne della Chiesa Cattolica congiuntamente alla Sacra Scrittura non può certamente prestare fede a queste presunte apparizioni di entità umanoidi indefinite, anche se presentate come demòni, e uscite assai più probabilmente dai numerosi libri di fantascienza in circolazione.
O dal nutrito filone cinematografico che ci bersaglia senza sosta fin da quando eravamo bambini.
Così l’ultima fatica di Steven Spielberg, “Disclosure Day”, è nelle sale cinematografiche americane da pochi giorni.

La locandina americana del film “Disclosure Day” di Steven Spielberg (2026)

La locandina italiana di “E.T.” di Steven Spielberg (1982) scimmiotta il celeberrimo affresco di Michelangelo Buonarroti nella Cappella Sistina, la Creazione di Adamo, in cui Dio tende la mano verso la Sua creatura, a indicare come l’alieno prenda adesso il posto dell’Onnipotente

Cappella Sistina, Musei Vaticani: la Creazione di Adamo, dettaglio. Michelangelo Buonarroti (1475-1564)
La beata Katharina Emmerick, la quale forse più di ogni altro santo scrutò da vicino questi ultimi tempi, in una delle sue numerose visioni incontrò il diavolo faccia a faccia.
Lo vide sbucare da una angolo di strada all’improvviso, e il suo volto era tutto umano e solo umano. Nulla a che vedere con le sembianze distorte di queste presunte entità aliene.
Il vero problema che affligge oggi l’uomo moderno, è il non rendersi conto della presenza reale e purtroppo “ordinaria” del maligno fra i suoi simili.
Questi non assume mai sembianze “fantascientifiche”: l’esistenza dell’alieno è davvero un’invenzione della massoneria allo scopo di disorientare l’uomo e allontanarlo dall’unica vera fede nel Dio di Gesù Cristo.
L’enorme fuoriuscita di demoni di cui fu testimone papa Leone XIII, nella sua visione avvenuta nel 1884 all’interno della Cappella Paolina, ha purtroppo trasformato tanti nostri simili in veri e propri “demoni incarnati”, strumenti “perfetti” nelle mani del diavolo, che tuttavia si presentano a noi molto spesso come angeli di luce.
È ormai una costante di questi “ultimi tempi”, del cui arrivo occorre riconoscere i segni.
Il volto del diavolo tra veleni e malori
Basti osservare la lunga scia di malori improvvisi che continua a falciare gli italiani anche giovani e giovanissimi, insieme a numerose altre persone in Europa e nel mondo. Per non parlare dei sempre più frequenti malori improvvisi che dilagano fra i piloti degli aerei di linea, mettendo a rischio anche la vita dei passeggeri.
La Food and Drug Administration è stata costretta a confermare già nel 2023 la presenza di grafene tossico nei sieri sperimentali imposti anzitutto dal Governo italiano e poi anche da quelli di tutto il mondo, anche se con misure meno stringenti.
Il “benefattore” Bill Gates potrà considerarsi adesso contento, visto che l’obiettivo da lui dichiarato di ridurre la popolazione mondiale attraverso i vaccini di un dieci per cento, si va avvicinando. Certo, ha davvero fatto meglio di Lenin, mentre le élite europee con il silenzio colpevole dei media mettono nel nostro cibo i nuovi Ogm.
Il recente via libera del Parlamento europeo è infatti una pericolosissima deregolamentazione degli organismi geneticamente modificati ottenuti mediante nuove tecniche genomiche (new genomic techniques, Ngt) che elimina strumenti essenziali di tutela quali la valutazione del rischio, la tracciabilità, i metodi di rilevamento, l’etichettatura dei prodotti alimentari e le norme sulla responsabilità in caso di contaminazione.
Poco importa se in Italia FederBio ha denunciato che siamo davanti, ormai da tempo, a una pericolosa deregolamentazione: «Si tratta di una scelta che mette in pericolo il diritto degli agricoltori e dei cittadini europei a produrre e consumare alimenti liberi da Ogm, vecchi e nuovi, compromettendo la trasparenza del mercato e la libertà di scelta dei consumatori», ha spiegato la presidente dell’associazione, Maria Grazia Mammuccini, che ha aggiunto insieme alla presidente di Assobio Nicoletta Maffini: «Restano irrisolte questioni fondamentali come la tracciabilità lungo la filiera, l’etichettatura dei prodotti destinati ai consumatori e la disponibilità di metodi affidabili di identificazione e rilevamento. Senza questi strumenti sarà sempre più difficile garantire la separazione tra filiere Ogm e non Ogm, con conseguenze particolarmente gravi per il settore biologico. L’Europa non può permettersi di mettere a rischio la propria sovranità alimentare e sementiera. La biodiversità agricola rappresenta una risorsa strategica per affrontare le sfide future. Per questo continueremo a chiedere una chiara limitazione dell’ambito dei brevetti, affinché non possano estendersi a caratteristiche presenti in natura od ottenute attraverso processi convenzionali di selezione».
Senza parlare delle numerosissime frodi alimentari e del massiccio impiego di prodotti chimici in ogni cibo di provenienza sia agricola che industriale.
La mia netta impressione, in particolare a partire dai primi anni del Duemila, è che la qualità dei cibi in commercio sia scaduta progressivamente. Questa data coincide, guarda caso, con l’uso massiccio nel mondo del pericoloso Roundup e con la diffusione delle colture Ogm, resistenti al potentissimo erbicida, voluta da Bill Gates.
Tutto ciò che noi troviamo oggi in vendita sul mercato o in bar, ristoranti, pizzerie, pasticcerie, forni, è sottoposto a un controllo capillare: dal racket della mafia sul mercato ortofrutticolo alla costante sostituzione degli ingredienti tradizionali e naturali con sostanze chimiche che imitano l’aspetto e la consistenza delle sostanze naturali. Un esempio clamoroso in proposito è la scomparsa del cioccolato nei gelati e in pasticceria e la sostituzione con il suo surrogato, che tuttavia paghiamo a caro prezzo come se si trattasse dell’ingrediente originale.
Il cioccolato è noto per le sue numerose proprietà benefiche, mentre il suo surrogato è solo tossico per l’organismo umano.
L’Italia, fino a trent’anni fa, rappresentava un’eccellenza dal punto di vista gastronomico. Oggi la sua cucina tradizionale è stata largamente sostituita con la chimica: le nuove generazioni, abituate ormai a cibi altamente processati, non sono neppure in grado di accorgersene.
Come molti sapranno, solo poco tempo fa è stata diffusa la notizia che uova marce, scadute, sporche di feci e sangue, venivano impiegate abitualmente per la lavorazione alimentare in uno stabilimento in provincia di Rovigo. In esso si preparava infatti il “liquido d’uovo”, nel quale finivano anche pezzi di plastica come guanti e bicchieri e persino carcasse di topi morti e galline.
Dopo la pastorizzazione, il liquido veniva regolarmente inviato a pasticcerie, ristoranti e industrie alimentari per il confezionamento di prodotti destinati al consumo umano. Si effettuava pure il “cambio etichetta” per i prodotti scaduti, che venivano quindi riammessi sul mercato.
Così, mentre si intossica l’aria, si avvelena il cibo e si inoculano pericolosi sieri sperimentali, le parole di Nostra Signora di La Salette si fanno ogni giorno più presenti e reali:
«Satana si alzerà fino al cielo».
Mentre il suo volto rimane umano, troppo umano.

Il sogno
Anni fa, feci un sogno da non dimenticare.
Un noto politico italiano, che per molti anni fu un grande protagonista delle vicende del Paese, si dirigeva minaccioso verso di me, dopo essere entrato dalla porta della mia camera da letto. Era buio, una luce amica trapelava dai vetri, ed io ero vicina al letto, dal lato opposto della porta.
Indossava un camice bianco da medico.
Capii subito che in realtà si trattava del demonio e che le sembianze assunte erano solo un travestimento occasionale del momento.
Indietreggiai, mentre veniva verso di me, assalita da un autentico terrore.
Continuava ad avanzare, scrutandomi con uno sguardo di fuoco, e io capii che sarebbe finita se non avessi reagito immediatamente. Benché mi sentissi come paralizzata.
Allora gli dissi le uniche parole che sapevo avrebbero potuto fermarlo. Le dissi con tutta la forza e la determinazione che riuscì a trovare in quel momento:
«Nel nome del Signore Nostro Gesù Cristo, vattene!».
Lo vidi come improvvisamente risucchiato all’indietro mentre il suo volto, da tanto minaccioso che era, ora si mostrava impaurito.
Mi dissi allora che era quello il momento di passare al contrattacco.
Così le parti si invertirono e fui io ad andare adesso contro di lui e a ripetergli ancora:
«Nel nome del Signore Nostro Gesù Cristo, vattene!».
Lo vidi ancora come risucchiato all’indietro fino a raggiungere l’altro comodino vicino al letto, per poi sprofondare giù, sotto il pavimento, a enorme velocità. Ma non al piano di sotto, bensì nelle viscere della Terra dalle quali proveniva.
Tirai infine un sospiro di sollievo.
Qualche istante dopo mi svegliai.
La scena che si apriva davanti ai miei occhi era, in modo impressionante, esattamente la stessa del sogno, con la mia camera da letto al buio mentre la luce artificiale filtrava dai vetri: ma lui non c’era più.
Qualcuno, ricordando cosa accadeva appena l’anno scorso durante l’aggressione dell’impareggiabile dottor X, potrebbe convincersi che il sogno fosse influenzato da quella incredibile esperienza, che ovviamente non raccomanderei a nessuno.
Ma le cose non stanno affatto così.
Quel sogno risaliva ad almeno tre o quattro anni prima. Semmai esso fu premonitore, non solo di quell’esperienza ma di tutto quel che accade oggi, di cui molti camici bianchi detengono la maggiore responsabilità.
Ma lo scorso anno non ero riuscita, ancora una volta, a riconoscere i segni della presenza realissima del demonio, che puntualmente usa travestirsi da angelo di luce prima di compiere le sue iniquità.
Invece è lì, e lì soltanto, che dobbiamo guardare: dritto negli occhi di un volto che mostra tutta la sua umanità, apparentemente intatta ma sfigurata nel profondo dalla presenza oscura del male.
Per poterlo affrontare e vincere.
Sapendo che non potrà mai nulla, in Cristo Gesù, contro di noi.